Il Dr. Salvatore Gennaro, dentista a Palermo, tratta lo Sbiancamento Dentale

Nella società moderna la colorazione dei denti si pone in una posizione di estrema centralità

Basta guardare gli spots televisivi che propongono modelle e modelli con denti bianchissimi e sorrisi smaglianti.

sbiancamento dentale palermoQual'è il colore dei denti?
La realtà è un po’ diversa da quella che ci propinano televisioni e giornali.
La colorazione dentale è infatti più vicina ad un bianco pallido–sporco che al bianco vero e proprio, per via della pigmentazione naturale della dentina, elemento interno del dente (lo smalto, cioè l’elemento esterno è incolore e translucido).

Eppure possiamo asserire che la volontà umana di rendere bianchi i denti è davvero molto antica, come goffi tentativi dell’epoca Romana ci dimostrano.

Goffi naturalmente per le scarse conoscenze dell’epoca sui processi chimici utili appunto allo sbiancamento perfetto. Effettivamente sarebbe ipocrita dire che un sorriso smagliante non sia d’aiuto per esempio nei rapporti interpersonali. Possiamo arrivare a dire che un sorriso gradevole sia una sorta di conferma di un ottimo stato di salute (nonostante non sia necessariamente vero visti i presupposti della colorazione dentale sopra espressi).

Esistono due tipi di macchie che possono intaccare l’estetica del bel sorriso. Le macchie intrinseche e le macchie estrinseche.
 
Nel primo caso parliamo di anomale pigmentazioni esterne al dente, cioè create da elementi depositatisi sullo smalto, la superficie esterna dentale. Ci riferiamo a sostanze cromogene, alla placca e al tartaro. La rimozione di tali elementi è possibile solo con l’aiuto di un medico professionista e di particolari macchinari che sfruttano onde ad ultrasuoni. Il secondo tipo riguarda patologie più delicate e gravi.
 
Le macchie intrinseche sono infatti contenute all’interno dello smalto e si dividono in anomalie congenite come l’amelogenesi ( macchie dello smalto) e la dentino genesi (macchie delle dentina), entrambe presenti durante lo sviluppo naturale della dentatura.

Le macchie intrinseche possono essere inoltre legate all’assunzione di alcuni tipi di antibiotici, ad un eccesso di fluoro e all’eccessiva presenza di bilirubina (pigmento rossastro contenuto nella bile). L’odontoiatra può procedere a trattamenti con lampade UV, ablatori e laser.

Gli ablatori sono in specifico dei trapani con punta tonda rotante, che eroga un getto costante di acqua ed emette ultrasuoni capaci di rimuovere gli strati di tartaro e placca depositatisi sullo smalto dentale.
Lo sbiancamento dentale ad opera di esperti professionisti non sono sempre efficaci, ed anzi perdono la loro utilità in presenza di elementi esterni come corone, ponti, capsule ed altri protesi dentali, poiché il materiale metallico risulta totalmente insensibile al processo di ossidazione causato dal perossido.

Negli altri casi una serie di sedute da un buon medico odontoiatra può rendere perfetto il sorriso di ogni paziente, magari non come quello propinato dalle pubblicità ma comunque soddisfacente per i canoni sociali..

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