Igiene orale e pulizia dei denti
L’igiene dentale è un punto cardinale nel mondo della profilassi odontoiatrica. E’ una responsabilità affidata al singolo paziente, alle sue pratiche domestiche, alle sue abitudini.
Spazzolino, filo interdentale e non solo....- Entrano in gioco molti fattori: la scelta e l’utilizzo dello spazzolino da denti (lo strumento principale che andrebbe cambiato ogni 2-3 mesi), la tecnica di spazzolamento che se errata può arrecare danni più che benefici (sempre perpendicolare alla gengiva e con un inclinazione di 45 gradi!), la scelta dei prodotti come il dentifricio, il filo interdentale, il colluttorio, etc. Insomma una responsabilità non da poco! L’importante è ricordare che i denti andrebbero spazzolati entro venti minuti dalla fine del pasto, perché la placca possa essere vinta e non si formi. Per completare l’opera dello spazzolino è fortemente consigliato l’utilizzo del filo interdentale, per raggiungere le superfici laterali tra dente e dente, punti soggetti alla formazione di carie, e non bisogna dimenticare di spazzolare la lingua!
Molte volte però l’igiene diciamo “domestico” non basta e bisogna provvedere periodicamente con una visita specialistica. L’igiene orale “professionale” infatti interviene su quei residui accumulati nel tempo che le rituali manovre di igiene domestica non hanno potuto eliminare. Non tutti, però, sanno che cosa siano esattamente placca e tartaro, ogni quanto ci si debba sottoporre ai controlli di igiene orale e quale sia la figura professionale che si occupa della prevenzione delle patologie oro-dentali.
L'igienista dentale è una figura tecnica nel mondo dell’odontoiatria. Può esercitare la professione autonomamente o alle dipendenze di un medico odontoiatra. E’ responsabile della salute orale del paziente. Non svolge solo un ruolo estetico o di migliore autostima per il paziente, ma dal suo corretto operato dipende la salute sistemica della bocca del paziente. La “pulizia dei denti”, ossia il trattamento di igiene orale professionale, serve per la rimozione di placca e tartaro, che sono i principali nemici della bocca. Con il normale spazzolino non si riesce infatti a pulire e ad igienizzare correttamente la superficie dei denti al di sopra della gengiva e non si riesce a togliere quello sotto la gengiva e localizzato in punti difficili. Parti che non riusciamo a vedere rischiando patologie come la gengivite e parodontite.
La necessità della pulizia si riscontra dallo scolorimento del dente sulla superficie frontale o intorno al colletto, dalle gengive sanguinanti (con denti che a volte si muovono), dal cattivo alito.
Nella seduta d’igiene, per l’intervento vero e proprio, si utilizza un apparecchio a ultrasuoni che pulisce e lucida la dentatura. Senza rovinare lo smalto, le vibrazioni degli ultrasuoni frantumano delicatamente il tartaro e i sedimenti che si trovano sulla superficie dei denti. Si applicano poi paste per la lucidatura della superficie esterna.
In molti pazienti possono presentarsi dei sedimenti di colore scuro, accumuli di sostanze in prossimità di batteri chiamati appunto, cromogeni. Questi batteri sono gli stessi della placca, che, in determinati periodi dell’individuo, possono moltiplicarsi velocemente e raccogliersi in colonie, colorandosi al contatto con le sostanze presenti nella bocca e producendo pigmenti.
Nei pazienti con il vizio del fumo ovviamente saranno presenti più macchie e composti residuali e l’operazione di pulizia potrebbe risultare più impegnativa, in alcuni casi non risolutiva. E’ infatti dimostrata una forte correlazione tra il consumo di tabacco e la malattia paradontale. L’igienista può svolgere un ruolo forte nei confronti del paziente fumatore persuadendolo e invitandolo alla cura della dipendenza dal fumo.
In più l’intervento periodico dell’igienista è necessario in quanto egli prescrive anche la “corretta” profilassi igienica da seguire nella vita di tutti i giorni. Ed esempio la placca batterica non è rilevabile ad occhio nudo. Si possono usare rilevatori, in forma di pastiglie o in forma liquida, che riescono ad evidenziare questo strato che in certi casi ricopre completamente il dente e la mucosa. Al fine di intervenire sulla placca egli può consigliare l’utilizzo di un colluttorio.
Per concludere, tutti questi rituali e queste importantissime abitudini non sono una garanzia contro le patologie oro dentali, ma svolgono un ruolo importantissimo nella prevenzione, che è la principale forma di intervento per la salute dei denti, per la nostra autostima e per un sorriso smagliante.
Lo studio dentistico di Palermo del Dr. Salvatore Gennaro parla dell'igiene orale



